Vittime di mine e residuati bellici

Vittime di mine e residuati bellici nel 1944

Le mine piazzate nelle aree rurali dai tedeschi cominciarono a uccidere gente del posto già a luglio. Ai quattro morti di quel mese ne seguirono cinque ad agosto, tra il Trebbio e Cignano, tra cui una bambina di 8 anni. La letale insidia poteva nascondersi ovunque: un uomo saltò in aria durante il tragitto verso un molino, un altro mentre raccoglieva pomodori nell’orto. Il peggio, anche a Sansepolcro, sarebbe avvenuto al termine delle azioni belliche, quando la popolazione tornò a muoversi per la campagna. I primi due morti dopo la liberazione furono un uomo e il figlio di 10 anni, investiti dallo scoppio di una mina o di un residuato bellico a Basilica. Complessivamente, tra il 1944 e i primi mesi del 1945 le vittime di mine a Sansepolcro furono almeno 24. Tra di esse un medico benemerito, Carlo Vigo, adoperatosi instancabilmente per soccorrere la popolazione presa in mezzo alla guerra e gli stessi partigiani della Valtiberina. Morì in località Consuma di Pieve Santo Stefano il 3 ottobre 1944.

 

Alessandrini Elisabetta, di Vittorio, nata a Sansepolcro il 23 novembre 1923, residente a Montedoglio, deceduta il 17 settembre 1944 all’ospedale di Arezzo per ferite da scoppio di mina.

Alessandrini Gino, di Vittorio, nato ad Anghiari il 18 ottobre 1922, residente a Montedoglio, colono, deceduto il 9 dicembre 1944 all’ospedale di Sansepolcro per ferite da scoppio di mina.

Alessandrini Vittorio, di Giuseppe, nato a Sansepolcro il 19 gennaio 1891, residente a Montedoglio, colono, coniugato con Lucia Antonelli, deceduto il 1° settembre 1944 all’ospedale della Misericordia di Anghiari per “amputazione traumatica del piede destro prodotta da scoppio di mina”.

Bartolomei Nerina, di Santi, nata il 22 novembre 1922 a Sansepolcro, dove risiedeva, casalinga, coniugata con Oscar Tartarelli, deceduta il 5 agosto 1944 in loc. Trebbio Banchetti (Sansepolcro) per scoppio di mina.

Bini Ivano, di Giuseppe, nato a Sansepolcro il 27 febbraio 1934, residente in frazione Basilica, deceduto il 6 settembre 1944 a Giuncheto (Sansepolcro) per scoppio di mina.

Bini Giuseppe, di Girolamo, nato a Badia Tedalda il 10 gennaio 1902, residente in frazione Basilica, bracciante, coniugato con Santa Pierucci, deceduto il 6 settembre 1944 a Giuncheto (Sansepolcro) per scoppio di mina.

Casi Giuliano, di Francesco, nato il 12 luglio 1926 a Sansepolcro, dove risiedeva, pastaio, deceduto il 15 luglio 1944 all’ospedale di Sansepolcro per “commozione cerebrale e spappolamento di ambedue gli arti inferiori” da scoppio di mina.

Comanducci Luigi, di Giuseppe, nato a Sansepolcro il 4 dicembre 1893, residente a Vannocchia, bracciante, coniugato con Lucia Buitoni, deceduto il 4 agosto 1944 a Cignano Sassi Rossi (Sansepolcro) per scoppio di mina.

Donati Francesco, di Santi, nato a Sansepolcro il 4 febbraio 1909, residente a Gricignano, colono, coniugato con Adele Catacchini, deceduto all’ospedale di Arezzo il 15 ottobre 1944 per le ferite da scoppio di mina.

Gaburri Natale, di Eugenio, nato a San Giustino il 13 novembre 1913, residente a Sansepolcro, colono, coniugato con Concetta Mari, deceduto il 17 ottobre 1944 all’ospedale di Sansepolcro per “shock traumatico per amputazione alla gamba destra” in seguito allo scoppio di una mina il 14 ottobre.

Giorni Pietro, di Angiolo, nato ad Anghiari il 6 novembre 1921, residente a Sansepolcro, colpito da una mina a Sansepolcro, deceduto l’8 agosto 1944 all’ospedale di Città di Castello per “emorragia profusa e spappolamento gamba sinistra”.

Gori Nello, di Giuseppe, nato a Pieve Santo Stefano il 18 maggio 1916, residente a Sansepolcro, bracciante, coniugato con Ines Pecorari, deceduto il 6 ottobre 1944 all’ospedale di Sansepolcro per “vasta ferita alle gambe e all’addome da scoppio di mina”.

Guerrini Francesco, di Piero, nato a Badia Tedalda il 25 settembre 1932, residente in fraz. Sobborghi, deceduto il 5 agosto 1944 in loc. Trebbio-Banchetti (Sansepolcro) per esplosione di mina.

Locci Romolo, di Silvio, nato il 17 gennaio 1922 a Sansepolcro, dove risiedeva, garzone, celibe, “volontario guastatore”, deceduto il 21 novembre 1944 all’ospedale di Arezzo per le ferite subite il 17 novembre mentre disarmava una mina.

Magrini Italia, di Daniele, nata a Sansepolcro il 28 aprile 1936, residente a Santa Fiora, deceduta l’11 agosto 1944 all’ospedale di Sansepolcro per “amputazione traumatica di ambedue le gambe” in seguito allo scoppio di una mina.

Mattesini Secondo, di Angelo, nato il 1° agosto 1899 Sansepolcro, dove risiedeva, barrocciaio, coniugato con Maria Brizzi, deceduto all’ospedale di Arezzo il 21 ottobre 1944 in seguito alle ferite per lo scoppio di una mina esplosa in loc. Sassi Rossi (Sansepolcro).

Piccini Marcello, di Giovanni, nato a Sansepolcro il 12 gennaio 1925, residente in fraz. Sobborghi, colono, celibe, deceduto l’8 dicembre 1944 all’ospedale di Sansepolcro per ferite da scoppio di mina “con amputazione della gamba destra”.

Tartarelli Lucia, di Angiolo, nata a Sansepolcro il 1° aprile 1924, residente a Montedogliocasalinga, nubile, deceduta il 20 settembre 1944 per “amputazione della gamba destra e shock traumatico” in seguito a scoppio di mina.

Tricca Maria Domenica, di Damiano, nata a Citerna il 1° luglio 1891, residente a Trebbio, colona, coniugata con Giuseppe Selvi, deceduta a Selci Umbro il 23 luglio 1944 per scoppio di mina.

Vigo Carlo, di Girolamo, nato a Udine il 27 settembre 1900, residente a Sansepolcro, medico condotto, coniugato con Francesca Carnevali, deceduto il 3 ottobre 1944 presso Madonnuccia (Pieve Santo Stefano) per scoppio di mina.

Sono inoltre deceduti a Sansepolcro per la medesima causa i non residenti

Rosadi Cesare, di Santi, nato e residente ad Arezzo, di anni 32, coniugato con Caterina Rossi, deceduto il 23 luglio 1944 all’ospedale di Sansepolcro per “ferite da scoppio di mina con asportazione del piede sinistro”.

Ugolini Antonio, di Giuseppe, nato a Mercatello, residente a Sant’Angelo in Vado, di anni 13, colono, deceduto all’ospedale di Sansepolcro il 16 luglio 1944 per “amputazione traumatica di ambedue le gambe da scoppio di mina”. 

 

Vittime di mine nel 1945

Gori Angiolo, di Giuseppe, nato a Sansepolcro il 27 aprile 1903, residente in frazione Paradiso, colono, vedovo di Ersilia Severi, deceduto in loc. Cignano-Sassi Rossi (Sansepolcro) il 17 febbraio 1945 “per asportazione della faccia e della sostanza cerebrale da scoppio di mina”.

Guerra Guglielmo, di Felice, nato a Verghereto il 25 maggio 1881, residente in frazione Paradiso, colono, coniugato con Marianna Gobbi, deceduto il 14 marzo 1945 “per ferite da scoppio di mina con spappolamento del braccio destro, commozione cerebrale, adinomia cardiaca”.

Tavernelli Giuseppe, di Pietro, nato a Nizza il 13 febbraio 1909, residente a Sansepolcro, cavamine, coniugato con Anna Boncompagni, deceduto il 4 luglio 1945 per “amputazione traumatica della gamba sinistra e commozione generale” in seguito a scoppio di mina.

Sono inoltre deceduti a Sansepolcro per la medesima causa i non residenti

Mitrano Erasmo, di Pasquale, nato e residente a Gaeta, di anni 25, falegname, deceduto all’ospedale di Sansepolcro il 26 luglio 1945 per “ferite da scoppio di mina e amputazione traumatica della gamba destra”.

Tusa Rosario, di Giuseppe, nato e residente a Gibellina, di anni 23, agricoltore, celibe, deceduto il 13 luglio 1945 all’ospedale di Sansepolcro per “commozione viscerale da scoppio di mina e amputazione di ambedue le mani”.

 

Per il testo integrale, con le note e i riferimenti iconografici, si veda il mio volume Guerra e Resistenza nell’Alta Valle del Tevere 1943-1944, Petruzzi Editore, 2016.