Arturo Bà
Alma Bà
Lapide sul luogo dell'esplosione della granata.
Francesco Bettacchini

Vittime di cannoneggiamenti e di esecuzioni sommarie a San Giustino

Vittime di cannoneggiamenti, mitragliamenti, bombardamenti

Bà Alma, di Arturo, nata l’8 febbraio 1929 a San Giustino, dove risiedeva, deceduta del 18 agosto 1944 a Colle di San Giustino per lo scoppio di una granata britannica.

Bà Arturo, di Sante, nato nel 1888 a Villaga (VC), residente a San Giustino, maestro di musica, coniugato con Giuseppina Busatti, deceduto il 18 agosto 1944 a Colle di San Giustino per lo scoppio di una granata britannica.

Arturo Bà, la figlia Alma, Maria Palma Quartini e la figlia Antonietta erano nascosti entro un rifugio a ridosso della casa colonica ‘il Colle’ situata ai piedi del Castiglione” (Registro dei morti, Archivio Parrocchiale di San Giustino); la granata s’abbatté su di loro – a seconda delle fonti – tra le ore 17 e le ore 19.30 del 18 agosto.

Cappellacci Assunta, di Stefano, nata a Mercatello il 5 settembre 1904, residente a Monticello, casalinga, coniugata con Vincenzo Guiducci, deceduta il 23 luglio 1944 all’ospedale di Sansepolcro per “ferite da granata ad ambedue gli arti inferiori”.

Comanducci Antonietta, di Donato, nata ad Arezzo il 28 maggio 1928, residente a San Giustino, colona, deceduta il 18 agosto 1944 a Colle di San Giustino per lo scoppio di una granata britannica.

Fiorucci Carlo, di Antonio, nato a Città di Castello il 1° gennaio 1909, residente a San Giustino, bracciante, coniugato con Gina Zazzi, deceduto all’ospedale di Città di Castello l’11 ottobre 1944 per “per gangrena della gamba sinistra” provocata da ferite da scheggia di granata.

Polcri Danilo, di Francesco, nato a Città di Castello il 6 marzo 1940, residente a San Giustino, deceduto per esplosione di granata l’11 agosto 1944.

Quartini Maria Palma di Ulisse, nata a Citerna il 9 settembre 1905, residente a San Giustino, colona, coniugata con Sante Comanducci, deceduta il 18 agosto 1944 a Colle di San Giustino per lo scoppio di una granata britannica.

Vestri Luigi, di Giovanni, nato a Città di Castello il 28 agosto 1912, residente a San Giustino, barrocciaio, coniugato con Assunta Rossi, deceduto il 27 luglio 1944 alle ore 15 a Selci per scoppio di granata.

Zazzi Adelaide, di Angelo, nata a Sansepolcro il 2 maggio 1886, residente a Campolongo, casalinga, coniugata con Domenico Brizzi, deceduta il 23 agosto 1944 all’ospedale Sansepolcro per ferita all’addome provocata da esplosione di granata.

 

Vittime di fucilazioni ed esecuzioni sommarie

Bettacchini Francesco, di Luigi, nato a San Giustino il 19 marzo 1894, residente a Corniole, agricoltore, coniugato con Leonida Bruschi, ucciso dai tedeschi in un giorno imprecisato di agosto 1944 a Colle Plinio (San Giustino).

Corsini Lavio, di Ottavio, nato a San Giustino il 4 giugno 1925, residente a Pitigliano, operaio, celibe, ucciso dai tedeschi il 28 luglio 1944 a Pitigliano (“fucilato dai tedeschi”).

Gabrielli Ortensio, di Antonio, nato a San Giustino nel 1863, residente a Valdimonte, agricoltore, coniugato con Maria Francesca Ronca, ucciso dai tedeschi il 12 agosto 1944 a Valdimonte per aver resistito alla deportazione.

Zazzi Adelaide, di Angelo, nata a Sansepolcro, residente a San Giustino, di anni 58, casalinga, coniugata con Domenico Brizzi, morta il 23 agosto 1944 all’ospedale di Sansepolcro per “ferita d’arma da fuoco all’addome”.

Crociani Pasquale, di Natale, nato ad Anghiari il 6 gennaio 1904, residente in loc. Castellina (San Giustino); colono, coniugato con Maria Annunziata Procelli; caduto combattendo contro i tedeschi il 18 agosto 1944 in loc. Roccolo (San Giustino).

 

Altre vittime

Molinari Giovanni, di Andrea, nato a Città di Castello il 23 giugno 1888, residente a San Giustino, colono, coniugato con Anna Rossi, deceduto il 20 agosto a Ca’ de Brozzi “in seguito a colpo di pistola”. Nel registro dei decessi conservato nell’Archivio Parrocchiale di San Giustino si legge che Molinari morì a San Giustino, “ucciso per un colpo di moschetto da un partigiano che lo aveva scambiato per un altro”. Fu sepolto a Lerchi.

Le vittime dell’esplosione di mine e di residuati bellici sono elencate nella specifica scheda

 

Per il testo integrale, con le note e la fonte delle illustrazioni, si veda il mio volume Guerra e Resistenza nell’Alta Valle del Tevere 1943-1944, Petruzzi Editore, 2016.