Lo scontro a fuoco tra sangiustinesi e tedeschi a Roccolo

Il 18 agosto 1944, di mattina, nella pineta del Roccolo a San Giustino, morì per i colpi d’arma da fuoco tedeschi il contadino quarantenne Pasquale Crociani. Faceva parte di un gruppo di 10-12 sangiustinesi, per lo più giovani, che avevano deciso di reagire alle prepotenze degli occupanti e a tal fine erano riusciti a recuperare dei moschetti. Inseguendo dei soldati che avevano malmenato un uomo, s’imbatterono in una pattuglia germanica. Uno di essi era Pompeo Bicchi: “Arrivati nel mezzo della pineta fummo tutti bersagliati da un nutrito fuoco di armi automatiche: avevamo di fronte un’intera pattuglia tedesca in assetto di combattimento. Ci difendemmo alla meglio con le armi disponibili e con bombe a mano per circa due ore […]. Vista l’impari lotta ci sparpagliammo in ritirata”. Il nucleo di San Giustino non costituiva una banda partigiana nel verso senso della parola; fu un’aggregazione spontanea e improvvisata di cittadini esasperati dalle continue violenze tedesche. Così la stessa comunità locale si sarebbe espressa al riguardo: A San Giustino […] non ci furono durante il periodo fascista o in quello successivo dell’occupazione tedesca dei gruppi partigiani organizzati o dei nuclei attivi di propaganda antifascista o antinazista […] perché nei momenti cruciali la popolazione dispersa negli sfollamenti delle campagne e la disinformazione generale causavano l’impossibilità di creare delle unità di lotta capaci di un qualche effetto”.

Crociani Pasquale, di Natale, nato ad Anghiari il 6 gennaio 1904, residente in loc. Castellina (San Giustino); colono, coniugato con Maria Annunziata Procelli; caduto combattendo contro i tedeschi il 18 agosto 1944 in loc. Roccolo (San Giustino).

 

Per il testo integrale, con le note e i riferimenti iconografici, si veda il mio volume Guerra e Resistenza nell’Alta Valle del Tevere 1943-1944, Petruzzi Editore, 2016.