Lapide in ricordo di Buzzini.
Scorcio di Monte Santa Maria Tiberina.
Lapide in memoria delle vittime civili.

Vittime civili del passaggio del fronte a Monte Santa Maria Tiberina

Vittime dello scoppio di una granata di artiglieria

a Citerna di Monte Santa Maria Tiberina il 12 luglio 1944

Mentre infuriava la battaglia per la conquista di Monte Santa Maria Tiberina, alle ore 18 del 12 luglio 1944 un colpo di artiglieria degli Alleati centrò una casa nella frazione di Citerna – Tetina, presso Piantrano. Fu una strage. Persero la vita sette persone, tutti mezzadri: tre di esse – l’anziana mamma con tre figli – appartenevano alla famiglia Paradisi; due fratelli di 15 e 19 anni alla famiglia Vione Natalini.

 

Brillini Angelo, di Luigi, nato a Monte Santa Maria Tiberina il 23 maggio 1902, residente a Tetina, colono, coniugato con Stella Battistoni.

Lepri Anna, di Pietro, nata a Monte Santa Maria Tiberina il 19 novembre 1882, residente a Tetina, colona, coniugata con Luigi Paradisi.

Paradisi Lucia, di Luigi, nata a Monte Santa Maria Tiberina il 15 febbraio 1919, residente a Tetina, “colona possidente”, nubile.

Paradisi Maria, di Luigi, nata a Monte Santa Maria Tiberina il 23 novembre 1912, residente a Tetina, “colona possidente”, nubile.

Paradisi Lazzaro, di Luigi, di anni 39, colono, coniugato.

Vione Natalini Guglielmo, di Arione Donato, nato a Monte Santa Maria Tiberina il 12 febbraio 1925, colono, celibe.

Vione Natalini Lino, di Arione Donato, nato a Monte Santa Maria Tiberina il 15 settembre 1929, colono, deceduto il 26 agosto 1944 all’ospedale di Città di Castello per le ferite subite nell’esplosione.

 

 

Altre vittime di cannoneggiamenti, proiettili di artiglieria, mitragliamenti

Angiolucci Delfino, di Gino, di anni 14, bracciante, deceduto l’11 luglio 1944 in loc. Cavata di Prato per ferite da scheggia di granata.

Bacci Umberto, di Pietro, nato a Monte Santa Maria Tiberina il 2 febbraio 1915, residente a Pippiano, colono, celibe, deceduto presso Pippiano il 12 luglio 1944 per ferite da scheggia di granata.

Baldi Ginevra, di Giuseppe, nata a Monte Santa Maria Tiberina il 21 gennaio 1894, residente a Colle delle Monache, di famiglia di coltivatori diretti, coniugata con Domenico Giogli, deceduta presso Colle delle Monache l’11 luglio 1944 per ferite da scoppio di granata.

Brizi Eugenio, di Felice, nato a Monte Santa Maria Tiberina il 5 luglio 1882, residente a Ranchetti, bracciante carbonaro, coniugato con Elvira Caselli, deceduto il 7 agosto 1944 a Ranchetti (loc. Cava del Capraio) per scoppio di granata.

Giogli Andrea, di Francesco, nato a Monte Santa Maria Tiberina il 20 novembre 1889, residente a Colle delle Monache, “colono proprietario”, coniugato con Adelaide Giogli, deceduto l’11 luglio 1944 a Colle delle Monache per ferite da scoppio di granata.

Ranieri Nazzareno, di Pietro, nato a Monte Santa Maria Tiberina il 13 maggio 1909, residente a Graziano, colono, celibe, deceduto il 16 luglio 1944 a Graziano per ferite da scoppio di granata.

Scarselli Paolo, di Felice, nato ad Apecchio (Pesaro) il 23 agosto 1880, residente ad Arcalena, colono, coniugato con Assunta Scarselli, deceduto il 14 luglio 1944 a Casivieri, presso Arcalena, per scoppio di granata.

 

 

Vittime di fucilazioni ed esecuzioni sommarie

Buzzini Tobia, di Adamo, nato a Lippiano (Monte Santa Maria Tiberina) il 5 aprile 1909, residente a Marzana, boscaiolo, coniugato con Rita Cangi, fucilato dai tedeschi in rastrellamento il 1° luglio 1944 a Marzana; riconosciuto partigiano combattente.

Pelagi Nazzareno, di Domenico, nato a Monte Santa Maria Tiberina il 3 aprile 1915, residente a Tocerano, colono, ucciso da soldati tedeschi a colpi di arma da fuoco il 13 luglio 1944 a Tocerano.

 

 

Vittima di militari alleati

Mari Giuseppe, di Lazzaro, nato a Monte Santa Maria Tiberina il 28 agosto 1882, residente in loc. La Buia, colono, coniugato con Maria Mercati, deceduto il 10 agosto 1944 a La Buia, “ucciso da truppe indiane”.

 

Vittime di mine e residuati bellici

Ceccagnoli Francesco, di Luigi, nato a Monte Santa Maria Tiberina il 23 agosto 1940, residente a Palazzetto, colono, deceduto il 13 marzo 1953 in loc. Polveriera (Monte Santa Maria Tiberina) “in seguito a scoppio di ordigno esplosivo [residuato] della guerra”.

Chimenti Alighiero, di Cesare, nato a Monte Santa Maria Tiberina il 26 maggio 1933, residente a Graziano, garzone agricolo, deceduto il 10 ottobre 1945 a Graziano per scoppio di residuato bellico.

Grelli Gino, di Domenico, nato a Pietralunga il 22 ottobre 1931, residente a Città di Castello, di anni 14, garzone, deceduto il 10 ottobre 1945 a Graziano (Monte Santa Maria Tiberina) per scoppio di residuato bellico.

Innocenti Orlando, di Aurelio, nato a Monte Santa Maria Tiberina il 1° aprile 1940, residente a Gorgacce, famiglia di coltivatori, deceduto il 10 ottobre 1945 a Graziano per scoppio di residuato bellico.

Nisi Luigi, di Benedetto, nato a Monte Santa Maria Tiberina il 12 giugno 1904, colono, residente a Ranzola, deceduto il 10 ottobre 1944 all’ospedale di Città di Castello per ferite da bomba.

 

 

Altre vittime

Bartolomei Maria, di Angiolo, nata a Monte Santa Maria Tiberina il 6 agosto 1919, residente a Pezzano, coniugata con Eugenio Mancini, deceduta il 5 agosto 1944 a Pezzano.

Chieli Aldo, di Pasquale carrettiere, nato a Monte Santa Maria Tiberina il 15 giugno 1934, residente a Gioiello, deceduto il 20 aprile 1944 a Gioiello per “caduta da autoveicolo” durante azione partigiana.

Si annoverano come vittime civili della seconda guerra mondiale anche due uomini deceduti dopo il 1944:

Poderini Simone, di Luigi, nato il 3 agosto 1878 a Monte Santa Maria Tiberina, dove risiedeva, colono, coniugato con Rachele Candidi, deceduto il 15 novembre 1945 a Cadinieri (Monte Santa Maria Tiberina) per malattia.

Ranieri Angelo, di Pietro, nato il 4 aprile 1887 a Monte Santa Maria Tiberina, dove risiedeva, deceduto il 24 agosto 1957 a Graziano (Monte Santa Maria Tiberina).

 

Per il testo integrale, con le note e i riferimenti iconografici, si veda il mio volume Guerra e Resistenza nell’Alta Valle del Tevere 1943-1944, Petruzzi Editore, 2016.