Giuseppe Livi
Giuseppe Angioloni, Giuseppe Pernici e Pedro Resti.
Riconoscimento partigiano di Angiola Crociani Livi.
Memoria di Pedro Resti.

Partigiani di Anghiari e Caprese Michelangelo

Partigiani di Anghiari riconosciuti dalla Commissione toscana
nella banda Arioldi e nella banda di “Tifone”
aggregate alla 23a Brigata Garibaldi “Pio Borri”

 

La banda Arioldi andò a configurarsi come 2a Compagnia del 1° Battaglione della Brigata; la banda di “Tifone” come la 3a Compagnia del 1° Battaglione.

 

Ceccarelli Antonio, di Angelo, nome di battaglia “Tonio”; Talla 1912 – Arezzo 1954, residente ad Anghiari; partigiano della banda di “Tifone” dal 2 giugno al 4 agosto 1944.
Crociani Angela, detta “Giangia”, di Gaetano, di Anghiari, 1910-2006, coniugata con Giuseppe Livi; partigiana combattente dal 1° gennaio al 23 luglio 1944.
Giorni Vilmo,di Enrico, nome di battaglia “Leone”; Anghiari 1924 – San Vincenzo (Livorno) 2006; partigiano della banda di “Tifone” dal 1° febbraio al 21 agosto 1944; preso prigioniero il 9 maggio 1944, incarcerato e impiegato nel lavoro coatto per due mesi; evaso e ritornato nella formazione.
Livi Giuseppe, detto “Beppone”, di Alessandro, di Anghiari, 1899-1972;commerciante ambulante, coniugato con Angela Crociani; in collegamento con i comitati clandestini antifascisti dall’8 settembre 1943; incarcerato ad Arezzo dal 23 ottobre al 2 dicembre 1943; partigiano nella banda di “Tifone” e poi nella banda del “Russo”; nomi di battaglia “Unico” e “Iconoclasta”; ferito in azione.
Minelli Francesco, di Giuseppe, di Anghiari, 1924-2004; operaio; partigiano della banda di “Tifone” dal 15 marzo al 23 maggio 1944.
Piomboni Adelmo, di Elia, nato ad Anghiari nel 1925, residente a La Scheggia; contadino; partigiano della banda di “Tifone” dal 2 giugno al 4 agosto 1944.
Piomboni Duilio, di Agostino,Anghiari 1914 – Arezzo 1979; partigiano della banda di “Tifone” dal 2 giugno al 4 agosto 1944.
Ridolfi Francesco, di Elia, nome di battaglia “Cecchella”, di Ponte alla Piera, 1906-1976; partigiano della banda Arioldi dal 5 marzo al 17 luglio 1944.

 

Partigiani di Anghiari nella banda del “Russo”
L’appartenenza alla banda del “Russo” è dichiarata dai sottoelencati in loro memoriali e relazioni manoscritte inviate alla Commissione Regionale per il Riconoscimento dei Partigiani della Toscana.
Angioloni Giuseppe, detto “Lodolino”, di Pietro, di Anghiari, 1922-1995; operaio; nella banda del “Russo” dal 3 maggio al 29 luglio 1944; riconosciutopatriota.
Cambi Tristano, di Marsiliano, di Anghiari, 1922-2008; fabbro; nella banda del “Russo” dal 3 maggio al 29 luglio 1944; riconosciuto patriota.
Cangi Ettore, di Giuseppe, di Anghiari, 1914-1967; operaio; nella banda del “Russo” dal 3 maggio al 29 luglio 1944; riconosciuto partigiano; ferito in azione.
Cavallucci Enrico, di Brunone, Citerna 1902 – Anghiari 1948; nella banda del “Russo” dal 5 maggio 1944; nonrisulta alcun riconoscimento ufficiale da parte della Commissione regionale toscana.
Del Sere Giuseppe, di Santi, di Anghiari, Pieve Santo Stefano 1915 – Anghiari 2001; falegname; nella banda del “Russo” dal 15 maggio al 24 luglio 1944; riconosciuto patriota.
Falsetti Tersilio, di Luigi, di Anghiari, 1925-1999; calzolaio; nel comitato clandestino di Anghiari dopo l’8 settembre 1943; nella banda del “Russo” dal 15 maggio 1944; riconosciuto patriota.
Gorini Domenico,di Angiolo, Caprese Michelangelo 1901 – Arezzo 1986, residente ad Anghiari; nella banda del “Russo” dal 15 maggio 1944, nome di battaglia “il vecchio”; riconosciuto patriota.
Merendelli Loris, detto Guido e soprannominato “Raschiata”, di Guido, di Anghiari, 1919-1992; barbiere; alla macchia dal 6 marzo 1944, poi nella banda del “Russo”; riconosciuto patriota.
Moretti Mario, di Augusto, nato ad Anghiari nel 1924; operaio tessile, nella banda del “Russo” fino al giugno 1944; non ha richiesto il riconoscimento di partigiano alla Commissione toscana.
Pernici Giuseppe, di Valerio, di Anghiari, 1922-1995;muratore; nellabanda del “Russo” da inizio maggio 1944; non risulta alcun riconoscimento ufficiale da parte della Commissione toscana.
Resti Pedro, detto “Rossino” o “Scoiattolo”, di Francesco, di Anghiari, 1925-1994; muratore; partigiano nella banda di “Tifone” dal 20 febbraio al 21 maggio 1944, poi nella banda del “Russo”.
Scimia Altero, di Massimo, di Anghiari, 1925-2000; muratore; nella banda del “Russo” dal maggio 1944; non risulta alcun riconoscimento ufficiale da parte della Commissione toscana.
Zanchi Bruno, di Angiolo, nato ad Anghiari nel 1924; operaio; nella banda del “Russo” dall’inizio di maggio 1944; non risulta alcun riconoscimento ufficiale da parte della Commissione toscana.

 

Partigiani di Caprese Michelangelo nella banda Arioldi
Fulini Bruno, di Valerio, Caprese Michelangelo 1921 – Arezzo 2002, residente a Fragaiolo; tagliatore forestale, partigiano della banda Arioldi dal 30 aprile 1944.
Meazzini Albano, di Giovanni, di Valboncione, 1917-1999; operaio boscaiolo; partigiano della banda Arioldi dal 20 marzo 1944, nome di battaglia “Tito”.
Meazzini Enzo, di Giuseppe, di Valboncione, 1922-1987; tagliatore forestale; partigiano della banda Arioldi dal 1° marzo 1944.
Meazzini Fosco, di Giovanni, di Valboncione, 1921-2005; operaio boscaiolo; partigiano della banda Arioldi dal 15 aprile 1944.
Meazzini Giuseppe, di Francesco, Caprese Michelangelo 1898 – Scandicci 1973, residente a Valboncione; muratore; partigiano della banda Arioldi dal 30 aprile 1944.
Minelli Fedele Gelasio Celestino, di Vincenzo, Caprese Michelangelo 1895 – Anghiari 1980, residente a Fragaiolo; boscaiolo; partigiano della banda Arioldi dal 30 aprile 1944.
Minelli Virgilio, di Fedele, nato a Caprese Michelangelo nel 1924, residente a Fragaiolo; agricoltore e operaio boscaiolo; partigiano della banda Arioldi dal 30 aprile 1944.
Nannoni Enrico, di Origene, di Fragaiolo, 1923-1998; tagliatore forestale; partigiano della banda Arioldi dal 30 aprile 1944.
Serafini Alfonso, di Fortunato, di Valboncione, 1912-2005; operaio boscaiolo; partigiano della banda Arioldidal 30 aprile 1944.
Serafini Primo, di Olinto, Caprese Michelangelo 1922 – Ravenna 2014, residente a Valboncione; agricoltore; partigiano della banda Arioldi dal 1° marzo 1944.

Per il testo integrale, con le note e la fonte delle illustrazioni, si veda il mio volume Guerra e Resistenza nell’Alta Valle del Tevere 1943-1944, Petruzzi Editore, 2016.