Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

Tra i giovani: fascismo, antifascismo e democrazia (2018)

La Resistenza

Conoscenza della Resistenza
I giovani si sentono molto meno informati sulla storia della Resistenza rispetto alla storia del fascismo. I maschi che si dicono “molto” o “abbastanza” informati sono infatti il 47%, le femmine il 40%. Raffrontando i dati con quelli sulla storia del fascismo, si evidenzia un calo del 13% tra i ragazzi e di circa il 10% tra le ragazze. Nel contempo si conferma che l’informazione sulla Resistenza aumenta considerevolmente tra gli studenti oltre i 18 anni di età, con un 62% complessivo di “molto” e “abbastanza” informati.
Giudizi su Resistenza e guerra di Liberazione
La Resistenza al nazi-fascismo è a fondamento dei valori della nostra democrazia”.Condividono “molto” o “abbastanza” tale affermazione il 51,6% dei giovani, con un picco del 56% tra i maschi. Ben minore la percentuale tra le femmine (45%), ma non perché prevalga l’opinione contraria; infatti ben il 29% di esse hanno risposto “non saprei” (+13% rispetto ai maschi): si tratta della percentuale di “non saprei” più alta tra tutti i quesiti posti.
All’opposto sono il 27,2% i giovani, senza grande differenza tra maschi e femmine, “poco” o “per nulla” propensi a considerare la Resistenza a fondamento dei valori della nostra democrazia.
Per quanto riguarda le fasce d’età, si nota un leggero incremento della valutazione positiva della Resistenza tra gli oltre 18 anni.
Più elevato il numero di quanti considerano “la guerra di Liberazione necessaria per abbattere il nazi-fascismo”: concordano “molto” o “abbastanza” con tale giudizio il 61,4% dei giovani, contro il 19,8% che si dichiarano invece “poco” o “per nulla” d’accordo. Viene da pensare che circa un 10% nutrano un pregiudizio negativo verso il termine “Resistenza”, attribuendogli un connotato troppo politico rispetto a “guerra di Liberazione”.
In tale quesito non è particolarmente degna di nota la differenza tra maschi e femmine, anche se nel 18,8% complessivo di “non saprei” – molto elevato come nel precedente quesito – l’incidenza delle ragazze è di un paio di punti superiore alla media.