Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

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La fondazione e i primi passi

Il testamento di Gio:Ottavio Bufalini

Il marchese Gio:Ottavio Bufalini morì a Falconara Marittima il 28 agosto 1896. Era nato a Città di Castello l’11 luglio 1847 da Filippo e Virginia Orlandini del Beccuto. Poco si sa della sua vita. Non ricoprì cariche pubbliche; né il suo nome compare tra i promotori più attivi delle maggiori iniziative che attraversarono la società tifernate nei decenni successivi all’Unità italiana. Non si sposò.

Il 19 aprile 1893 consegnò il suo testamento al notaio Eugenio Mannucci. Fu aperto due giorni dopo la sua morte. Conteneva le seguenti disposizioni:
Testamento segreto di me M.se Giovanni Ottavio Bufalini.
[…] Istituisco e nomino mio erede universale il primo figlio maschio che sarà per nascere dalla mia cugina Sig. Contessa Emma Orlandini Del Beccuto, coll’obbligo di aggiungere al proprio il cognome Bufalini. L’usufrutto della mia eredità sarà devoluto per metà alla detta mia cugina contessa Emma Orlandini, fino a che il di lei primogenito mio erede abbia raggiunto l’età maggiore, e, in mancanza di questo, ella medesima abbia raggiunto l’età di anni 55; e per l’altra metà dovrà, fino a che questi abbia l’età di anni 25 compiti, usarsi per intiero in aumenti e miglioramenti dell’asse ereditario.
[…] Nel caso che la detta mia cugina Sig. Contessa Emma Orlandini Del Beccuto non si maritasse, od avesse raggiunto l’età di anni 55 senza avere avuto prole maschile, in tal caso lascio e lego alla medesima, oltre alla metà dell’usufrutto da godersi da essa come sopra fino all’età suindicata, il capitale di Lire Centomila che, a di lei scelta, le sarà soddisfatto o in beni stabili ereditari entro sei mesi, od in contanti entro anni cinque dall’epoca suindicata, coll’interesse, in questo secondo caso in ragione del cinque per cento. Tale legato, come gli altri che disporrò in appresso, sarà libero dalla tassa di successione la quale rimarrà a carico della mia eredità.
In mancanza quindi dell’erede come sopra istituito, istituisco al medesimo e voglio che raccolga l’intiera mia eredità (detratti i legati e salvo quanto disposto in ordine all’usufrutto) una Istituzione di Beneficenza da denominarsi Officina Operaia Giovanni Ottavio Bufalini a favore di esercenti arti e mestieri nei Comuni di Città di Castello e di Sangiustino, secondo le modalità e le norme che mi riservo di dettare con analogo regolamento che da me firmato, si dovrà considerare una parte integrante di questo mio testamento. In tale Officina dovrà essere collocato il mio busto in bronzo, opera dello scultore Arnaldo Zucchi […]”.