Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

I caduti dei Comuni altotiberini

San Sepolcro

L'elenco nominativo dei 179 caduti di Sansepolcro. Di essi, 56 morirono per malattia, 14 in prigionia, 11 risultano dispersi.
 
Agostini Luigi, di anni 25. Soldato del 128° Fanteria, caduto il 29 giugno 1916 sul Monte San Michele (Basso Isonzo), vittima di gas asfissianti.
Alberti Alberto, di anni 26, di Cori. Aspirante ufficiale del 39° Fanteria, deceduto il 23 agosto 1917 nell’ospedale da campo n. 0148 di Redipuglia (Basso Isonzo) per “peritonite settica da ferita penetrante all’addome”.
Alessandrini Tullio, di anni 20. Soldato del 214° Fanteria, deceduto il 1° luglio 1916 nell’ospedale da campo n. 005 per “peritonite da ferita da arma da fuoco penetrante in cavità con lesione della colonna vertebrale” subita nei combattimenti sull’Altopiano di Asiago. Sepolto a Vicenza nel cimitero comunale.
Allegretti Fortunato. Soldato del 9° Bersaglieri, caduto il 7 luglio 1916 sul Monte Zebio (Altopiano di Asiago).
Antonelli Giuseppe, di Andrea, di anni 28. Soldato del 1° Alpini, caduto il 10 giugno 1916 sul Monte Ortigara (Altopiano di Asiago).
Antonelli Valentino, di Angiolo, di anni 30. Soldato del 95° Fanteria, deceduto il 17 maggio 1917 nella 3a Sezione Sanità, per “ferita alla testa” riportata a Plava (Medio Isonzo). Sepolto a Plavain un cimitero presso Globna.
Augusti Agostino, di anni 29. Soldato del 33° Fanteria, deceduto il 26 ottobre 1915 nell’ospedale da campo n. 70 per “ferita da scoppio di granata” riportata sul Monte Sabotino (Medio Isonzo).
Bacci Francesco, di anni 20. Soldato del 1° Artiglieria da Montagna, deceduto il 19 dicembre 1917 in prigionia per “polmonite”. Sepolto a Kleinmünchen (Austria).
Barboni Arturo, di Antonio, di anni 22. Soldato del 214° Fanteria, caduto il 17 giugno 1916 sull’Altopiano di Asiago. Sepolto nei pressi del Monte Lemerle.
Barboni Girolamo, di Luigi, di anni 38. Soldato del 208° Fanteria, caduto l’8 maggio 1917 nella zona dei Fortini di Monte Zugna (Trentino) per “ferita da pallottola alla testa”.
Bartoli Vittorio, di anni 28. Soldato dell’8a Compagnia di Sanità, caduto il 28 ottobre 1918 sul Monte Grappa.
Belloni Giuseppe, di anni 27. Soldato della 54a Compagnia Presidiaria, deceduto il 4 ottobre 1915 a San Lazzaro Alberini per “ferite e assideramento ai piedi”.
Bellucci Leopoldo, di anni 30. Sottotenente della Milizia Territoriale Sussistenza, deceduto il 26 dicembre 1918 a Verona per malattia.
Bernardini Gervasio, di Fortunato, di anni 24. Caporal maggiore del 67° Fanteria, deceduto il 15 febbraio 1916 a Rovigo per ferite subite sul Monte San Michele (Basso Isonzo).
Bernardini Paolo, di Fortunato, di anni 29. Soldato dell’8° Artiglieria da Fortezza, deceduto il 2 luglio 1918 a Frascati per infortunio.
Bernardini Valentino, di Nazzareno, di anni 28. Soldato del 274° Fanteria, caduto il 23 ottobre 1917 sull’Altopiano della Bainsizza (Medio Isonzo).
Betti Fortunato, di anni 28. Soldato del 1° Artiglieria da Fortezza, deceduto il 28 ottobre 1918 a Genova per malattia.
Bianchi Giuseppe, di anni 24. Soldato del 70° Fanteria, deceduto il 26 dicembre 1915 nell’ospedale da campo n. 221 per “enterite specifica” contratta sul fronte dell’Isonzo. Sepolto a Manzano.
Boncompagni Alessandro, di Giovanni, di anni 29. Soldato del 36° Fanteria, deceduto il 10 aprile 1916 a Modena per malattia.
Boncompagni Defelice, di Pietro, di anni 21. Soldato del 67° Fanteria, caduto il 1° maggio 1916 sul Monte Nero (Alto Isonzo), “colpito da schegge di granata”. Sepolto a Kamno.
Boncompagni Luigi, di Giuseppe, di anni 26. Soldato del 6° Bersaglieri, deceduto il 20 settembre 1915 “nello stabilimento sanitario dell’Imperial Regio Esercito, Divisione Fanteria Sandwich, colpito da arma da fuoco alla testa”. Sepolto a Unterbrech (Tolmino).
Boncompagni Quinto, di Luigi, di anni 20. Soldato del 245° Fanteria, deceduto in prigionia il 22 aprile 1918 per malattia.
Bonechi Galliano, di anni 21. Soldato del 156° Fanteria, caduto il 28 agosto 1917 sul Monte Mrzli (Alto Isonzo) per “ferita da sasso alla testa con lesione ossea”. Sepolto nel cimitero militare di Kamno.
Boninsegni Giuseppe, di anni 24. Soldato del 234° Fanteria, disperso il 24 agosto 1917 nei combattimenti nel settore di Lukatic (Carso).
Borghini Francesco, di Angiolo, di anni 30. Soldato del 230° Fanteria, deceduto il 4 gennaio 1917 nell’ospedale da campo n. 143 per “broncopolmonite” contratta sul fronte dell’Isonzo. Sepolto a San Martino di Quisca.
Borghini Tommaso, detto “Masobello”, di Angiolo, di anni 24, operaio fornaciaio. Soldato del 156° Fanteria, deceduto il 4 agosto 1916 nella 14a Sezione Sanità per “ferita da scheggia alla regione lombare destra penetrante” subita a Monfalcone. Sepolto a Monfalcone.
Brighigni Luigi, di anni 21, commesso. Soldato del 214° Fanteria, deceduto il 7 febbraio 1916 a Macerata per “broncopolmonite bilaterale”.
Brizzi Girolamo, di Sebastiano, di anni 33. Soldato del 28° Fanteria, caduto il 25 novembre 1915 a Oslavia (Medio Isonzo) per “ferite d’arma da fuoco”. Sepolto sul posto.
Brizzi Michelangelo, di Francesco, di anni 20. Soldato del 280° Fanteria, caduto il 20 settembre 1917 sul Monte San Gabriele (Medio Isonzo).
Brugoni Benedetto, di Domenico, di anni 22. Soldato del 213° Fanteria, caduto il 28 luglio 1917 sul Dosso Faiti (Carso).
Brugoni Marsilio, di Angiolo, di anni 32. Soldato del 35° Fanteria, deceduto il 30 ottobre 1916 a Brazzano per infortunio.
Brugoni Paolo, di Domenico, di anni 23. Soldato del 68° Fanteria, deceduto il 25 maggio 1918 a Campo San Pietro (Belluno) per malattia.
Cai Primo, di Caio, di anni 32. Soldato del 214° Fanteria, caduto l’11 agosto 1917 sul Dosso Faiti (Carso) in seguito a “frattura completa della colonna vertebrale in corrispondenza della sezione lombare provocata da sasso proiettato da scoppio di mina”. Sepolto a Sdraussina.
Cai Secondo, di Caio, di anni 33. Soldato della 2239a Compagnia Mitraglieri, deceduto il 15 novembre 1918 a Bologna per malattia.
Calabresi Pietro, di anni 39. Soldato del 30° Artiglieria da Campagna, deceduto il 26 febbraio 1917 a Conegliano per malattia.
Calestrini Giovanni Battista, di anni 35. Soldato del 276° Fanteria, caduto il 27 luglio 1917 sull’Altopiano della Bainsizza (Medio Isonzo).
Campetti Igino, di anni 29. Tenente della 681a Compagnia Mitraglieri, caduto il 10 novembre 1917 sull’Altopiano di Asiago. Medaglia di bronzo al valor militare.
Cangi Pietro, di anni 23. Soldato del 7° Fanteria, deceduto il 29 luglio 1916 per “affondamento nave”.
Caraffini Giovanni, di anni 32. Soldato del 63° Fanteria, deceduto il 7 settembre 1916 nell’ospedale da campo n. 0107 per “tubercolosi”. Sepolto a Salonicco.
Cardelli Alfredo, di Vittorio, di anni 32, operaio del Magazzino Tabacchi. Soldato del 138° Fanteria, deceduto il 7 marzo 1916 nella 31a Sezione Sanità per “ferita da proiettile di fucile penetrante il fegato” riportata sul Monte Sei Busi (Basso Isonzo).
Cardelli Guido, di Giuseppe, di anni 24. Soldato del 27° Fanteria, deceduto il 12 ottobre 1918 a Bologna per malattia.
Cardelli Noè, di Giovan Battista, di anni 33. Soldato del 5° Bersaglieri, deceduto il 2 febbraio 1917 ad Anghiari per malattia.
Casi Girolamo, di anni 33. Soldato del 232° Fanteria, disperso il 18 luglio 1917 sul Monte Vodice (Medio Isonzo).
Casini Fernando, di Giuseppe, di anni 27. Soldato del 78° Fanteria, disperso il 5 settembre 1917 a Monfalcone.
Casini Pietro, di Giuseppe, di anni 27. Soldato del 130° Fanteria, caduto il 6 ottobre 1916 sul Monte Zebio (Altopiano di Asiago) per “ferita da scheggia di granata al cuore”.
Catastini Raffaello, di anni 26. Sottotenente del 3° Fanteria, caduto il 21 ottobre 1915 sul Monte San Michele (Basso Isonzo).
Ceccarelli Giovanni, di anni 22. Soldato del 1° Artiglieria da Montagna, deceduto l’11 agosto 1919 in Dalmazia per infortunio.
Celeschi Pasquale, di anni 28. Soldato del 1° Genio, deceduto il 15 dicembre 1918 a Lecce per malattia.
Cesari Angiolo Attilio, di Luigi, di anni 28, di Montagna. Soldato del 14° Fanteria, deceduto il 20 aprile 1918 ad Arezzo per malattia.
Cesari Angiolo Valentino, di Luigi, di anni 25 di Luigi. Soldato del 3° Bersaglieri, caduto il 23 ottobre 1915 sulle pendici del Sasso di Stria (Monte Col di Lana, Dolomiti) per “ferita d’arma da fuoco”.
Cesari Benedetto, di Amadio, di anni 32. Soldato del 119° Fanteria, caduto il 2 ottobre 1916 sul Monte Mrzli (Alto Isonzo) per “scoppio di granata nemica, deformazione completa”. Sepolto sul posto.
Cesari Santi, di Luigi, di anni 23. Soldato del 1° Granatieri, deceduto il 18 settembre 1916 all’ospedale di Palmanova per “setticemia da ferita di shrapnel” riportata nei combattimenti a Nad Logem (Carso). Sepolto a Palmanova.
Chiaretti Domenico, di Simone, di anni 20. Soldato dell’11° Fanteria, caduto l’8 giugno 1915 durante l’attacco alle posizioni del Podgora (Medio Isonzo), per “ferita al petto prodotta da shrapnel”. Sepolto ai piedi dell’altura di Podgora.
Chiaretti Francesco, di Simone, di anni 25. Soldato del 58° Fanteria, deceduto il 21 marzo 1918 in prigionia per “edema”. Sepolto a Kenyermezo (Ungheria), tomba n. 1118.
Chiasserini Adolfo, di Andrea, di anni 29. Soldato dell’89° Fanteria, deceduto il 22 novembre 1918 in Libia, a Homs, per malattia.
Chiasserini Amadio, di Andrea, di anni 44, colono. Soldato del 147° Fanteria, disperso il 29 dicembre 1915 sul Monte San Michele (Basso Isonzo).
Chiasserini Angelo, di Paolo, di anni 26. Caporale del 128° Fanteria, caduto il 14 agosto 1916 sul Monte Vodice (Medio Isonzo).
Chiasserini Antonio, di Ranieri, di anni 41. Soldato del 225° Battaglione Milizia Territoriale, deceduto l’11 dicembre 1918 a Sansepolcro per malattia.
Chiasserini Dante, di Giuseppe, di anni 30. Soldato del 48° Fanteria, disperso il 29 giugno 1916 sul Monte San Michele (Basso Isonzo).
Chiasserini Simone, di Benedetto, di anni 30. Soldato del 3° Bersaglieri, disperso il 9 novembre 1915 sul Monte Col di Lana (Dolomiti). Ritratto ne “Il Dovere”, 23 aprile 1916.
Chiasserini Valentino, di Benedetto, di anni 42. Soldato del 215° Battaglione Milizia Territoriale, deceduto il 3 novembre 1917 a Città di Castello per malattia.
Chieli Fiordaliso, di anni 20, garzone di barbiere. Soldato del 2° Fanteria, caduto il 19 luglio 1915 sul Monte Podgora (Medio Isonzo) per “ferite d’arma da fuoco”. Sepolto sulle pendici del Podgora.
Cirignoni Bernardo, di Santi, di anni 39. Soldato del 105° Battaglione Milizia Territoriale, deceduto il 22 ottobre 1919 a Sansepolcro per malattia.
Cirignoni Domenico, di Domenico, di anni 21. Soldato del 13° Fanteria, deceduto il 17 novembre 1917 nella 14a Sezione Sanità per “ferita lacero contusa con frattura delle ossa e fuoriuscita della materia cerebrale alla ragione parietale sinistra da scoppio di granata”, subita nei combattimenti sul Piave. Sepolto a Monastier di Treviso.
Comanducci Ernesto, di Nazzareno, di anni 26. Soldato del 214° Fanteria, caduto il 17 giugno 1916 sull’Altopiano di Asiago.
Comanducci Giuseppe, di Mattio, di anni 27. Soldato del 230° Fanteria, caduto a Salcano (Medio Isonzo) per “ferita da scoppio di granata”. Sepolto a quota 343.
Comanducci Paolo, di Marco, di anni 29. Soldato del 128° Fanteria, deceduto il 26 dicembre 1917 in prigionia.
Comanducci Paolo, di Santi, di anni 40. Soldato del 300° Battaglione Milizia Territoriale. Deceduto il 10 novembre 1917 nella 38° Sezione Sanità per “malaria recidiva con emoglobinuria”. Sepolto nel cimitero di Zukovina (Albania).
Cornioli Antonio, di anni 29, di Trebbio. Sergente del XLVIII Battaglione Bersaglieri, caduto il 15 agosto 1915 nella selletta del Monte Vrata (Alto Isonzo) per “ferita alla spalla destra”. Sepolto sul posto.
Del Bolgia Francesco, di anni 30. Soldato del 128° Fanteria, caduto il 10 agosto 1916 a Zagora (Medio Isonzo) per “ferite da scoppio di granata”.
Dell’Omarino Giovanni, di anni 32, di Trebbio. Soldato del 155° Fanteria, caduto il 3 novembre 1915 sul Monte San Michele (Basso Isonzo). Sepolto a Sdraussina.
Dindelli Luigi, di anni 24. Sergente della Compagnia Presidiaria, deceduto il 2 dicembre 1917 a San Giovanni Valdarno per malattia.
Dini Ario, di anni 34. Soldato del 39° Fanteria, deceduto il 14 ottobre 1919 a Sansepolcro per “difterite vassenica”.
Draghi Mattio, di anni 28. Soldato del 195° Battaglione Milizia Territoriale, deceduto il 28 maggio 1915 a Livorno per malattia.
Duchi Attilio, di anni 24. Soldato del 2° Fanteria, disperso il 6 settembre 1917 sul Monte San Marco (Basso Isonzo).
Fancelli Alfredo, di anni 27. Soldato del 17° Fanteria, caduto il 18 maggio 1917 a Doberdò (Carso).
Fanciullini Paolo, di anni 34. Soldato del 90° Fanteria, caduto il 21 giugno 1918 nel Bois Dix Hommes (Champagne, Francia) colpito da “scheggia di granata”.
Fatti Raffaello, di Giuseppe, di anni 20. Soldato del 26° Fanteria, deceduto il 15 dicembre 1915 a Codroipo per “tifo”.
Fatti Romeo, di anni 31. Soldato del 230° Fanteria, deceduto il 10 dicembre1918 in prigionia per malattia.
Fegadoli Decio, di anni 32. Soldato del 28° Fanteria, deceduto il 21 novembre 1915 nell’ospedale da campo n. 070 per “gastroenterite” contratta sul fronte dell’Isonzo. Sepolto a Buttrio.
Ferrini Giovan Battista, di anni 28. Soldato del 21° Fanteria, deceduto il 23 giugno 1917 nell’ospedale da campo n. 156 per ferite subite sul Monte Ortigara (Altopiano di Asiago).
Ferroni Renato, di anni 20. Soldato del 120° Fanteria, deceduto il 12 dicembre 1915 a Milano per ferite subite nei combattimenti sul Monte Nero (Alto Isonzo).
Filippi Elio, di anni 25. Sottotenente del 22° Fanteria, deceduto il 5 ottobre 1916 all’Ospedale Chirurgico “Città di Milano” per ferite subite a Volkovnjak (Carso). Due medaglie di bronzo al valor militare.
Foni Giuseppe, di anni 29, impiegato. Caporale del 156° Fanteria, caduto il 4 agosto 1916 a Monfalcone, quota 75, “colpito da scheggia di granata alla regione occipitale”. Sepolto a Monfalcone.
Fonografi Attilio, di anni 21. Soldato del 138° Fanteria, deceduto il 21 giugno 1916 nell’ospedale da campo n. 147 per ferite subite sul Monte Cimone (Altopiano di Asiago).
Fontana Benedetto, di anni 27. Soldato 214° Fanteria, caduto il 17 giugno 1916 sull’Altopiano di Asiago.
Franceschetti Domenico, di Biagio, di anni 28, colono. Sergente maggiore della 267a Compagnia Mitraglieri, disperso in combattimento nel febbraio 1918.
Franceschetti Luigi, di Mario, di anni 32. Soldato del 28° Fanteria, caduto il 25 novembre 1915 a Oslavia (Medio Isonzo) per “ferita d’arma da fuoco”. Sepolto sul posto.
Franceschini Alfredo, di Arnaldo, di anni 19. Sottotenente del 74° Fanteria, caduto il 20 giugno 1918 sul Montello (Piave). Sepolto sul posto. Medaglia d’argento al valor militare.
Franceschini Giuseppe, di Angiolo, di anni 24, di Aboca, colono. Sergente del 70° Fanteria, deceduto il 12 novembre 1915 nell’ospedale da campo n. 125 per “ferita da arma da fuoco canalizzata natica sinistra e addome penetrante” riportata a Oslavia (Medio Isonzo). Sepolto a Vipolze.
Franceschini Guido, di Giovanni, nato nel 1894. Soldato del 23° Fanteria, scomparso in prigionia.
Francioni Giuseppe, di Domenico, di anni 26. Soldato del 4° Cavalleria, deceduto il 28 settembre 1918 a Sansepolcro per malattia.
Francioni Luigi, di Luigi, di anni 33. Soldato del 39° Fanteria, deceduto il 15 febbraio 1917 per “affondamento del piroscafo Minas diretto in Albania”.
Gabrielli Gabriello, di Paolo, di anni 22. Soldato del 94° Fanteria, deceduto il 15 maggio 1917 nell’ospedale da campo n. 144 per “ferite da pallottola di shrapnel nella regione parietale sinistra penetrante alla regione zigomatica stesso lato”, riportate nel combattimento nel settore di Santa Caterina (Medio Isonzo). Sepolto a Gorizia.
Gabrielli Ugo, di Francesco, di anni 24. Sergente maggiore del 128° Fanteria, caduto il 22 agosto 1917 sull’Altopiano della Bainsizza (Medio Isonzo).
Gaburri Bernardo, di anni 20. Soldato del 70° Fanteria, deceduto il 10 giugno 1918 a Sansepolcro per malattia.
Galardini Annibale, di anni 20. Soldato del 214° Fanteria, deceduto il 4 aprile 1916 in Albania per malattia.
Galeotti Natale, di anni 20. Soldato del 30° Fanteria, caduto il 12 ottobre 1916 a San Martino del Carso.
Genestiani-Girolimoni Guido, di anni 20. Allievo ufficiale del 213° Fanteria, deceduto il 28 giugno 1916 nella 64a  Sezione Sanità, “colpito da arma da fuoco portatile all’addome, penetrante”, sul Monte Rasta (Altopiano di Asiago). Sepolto a Mezzania.
Gennaioli Enrico, di Giovan Battista, di anni 29. Soldato della 8a Compagnia Sussistenza (Panificio avanzato), deceduto il 26 settembre 1918 nell’ospedale da campo n. 010 per “polmonite nefrite acuta”. Sepolto a Brescia.
Gennaioli Silvio, di Angiolo, di anni 35, colono. Soldato del 28° Fanteria, caduto il 15 marzo 1916 sul Monte Podgora (Medio Isonzo) per “ferita da shrapnel”.
Giorni Federigo, di anni 25, colono. Soldato del 28° Cavalleggeri, caduto il 18 marzo 1916 a Monfalcone per “ferita da colpo di granata”. Sepolto a Pietra Rossa.
Giovacchini Giuseppe, di anni 25. Soldato del 1° Alpini, caduto il 30 agosto 1917 sul Monte Maio (Altopiano di Asiago) per “pallottola di fucile alla testa”. Sepolto a Posina.
Giovagnini Giovanni, di Luca, di anni 26. Soldato del 10° Fanteria, deceduto il 17 dicembre 1915 in un ospedale da campo per “gastroenterite”.
Giovagnini Odoardo, di Andrea, di anni 35, di Melello, colono. Soldato del 3° Bersaglieri, caduto il 22 febbraio 1916 sul Costone di Livine (presso il Col di Lana, Dolomiti)“colpito da schegge di granata”.
Giussani Aristide, di anni 22. Soldato del 116° Fanteria, caduto il 26 marzo 1916 sul Monte Podgora (Medio Isonzo).
Gobbi Attilio, di Francesco, di anni 28, di Trebbio. Soldato del 1° Cavalleria, deceduto il 2 giugno 1916 a Venezia per “postumi di ferite”.
Gobbi Pietro, di Francesco, di anni 22. Soldato del 225° Fanteria, deceduto in prigionia per “edema”. Sepolto a Milowitz (Boemia) tomba 115/12.
Guerrieri Giuseppe, di Pietro, di anni 44. Soldato del 119° Fanteria, caduto il 29 agosto 1917 sul Monte San Gabriele (Medio Isonzo).
Guerrieri Italiano, di Pietro, di anni 21. Soldato del 57° Fanteria, caduto il 7 agosto 1916 in combattimento a Oslavia, loc. Peuma (Medio Isonzo).
Guerrini Raffaello, di anni 36. Soldato del 21° Fanteria, caduto il 24 ottobre 1918 sul Monte Grappa.
Lancisi Giuseppe, di anni 28. Soldato del 50° Fanteria, deceduto il 23 novembre 1918 a Trieste per malattia.
Ligi Giacinto, di anni 36. Soldato del 262° Fanteria, caduto il 5 settembre 1917 sul Monte San Gabriele (Medio Isonzo) per “ferita da scheggia di bomba a mano alla regione cervicale”.
Lini Paolo, di anni 28. Caporale del 155° Fanteria, deceduto il 10 giugno 1920 a Sansepolcro per malattia.
Lombezzi Italo, di anni 19. Soldato del 44° Fanteria, deceduto il 22 febbraio 1919 a Verona per malattia.
Lorenzini Giocondo, di anni 27. Soldato del 128° Fanteria, caduto il 26 giugno 1915 nei pressi di Plava (Medio Isonzo), quota 583, per “ferita alla gamba da scoppio di shrapnel”, “mentre raccoglieva i soldati rimasti feriti nel combattimento”. Sepolto a quota 383 “di fronte alla stazione di Plava”.
Luzzi Giuseppe, di Michele, di anni 22, calzolaio. Soldato del 121° Fanteria, deceduto il 10 gennaio 1916 a Firenze per “suicida nella caserma del reggimento”.
Luzzi Luigi, di Eugenio, di anni 20. Soldato del 12° Fanteria, deceduto il 18 febbraio 1916 a Macerata per “broncopolmonite”.
Magnoni Bruno, di Giuseppe, di anni 18. Soldato del 268° Fanteria, caduto a Fagarè di Piave per “pallottola esplosiva alla gola”.
Magnoni Tullio, di Francesco, di anni 27. Soldato del 67° Fanteria, caduto il 18 marzo 1917 nella trincea del settore est di quota 174 di Gorizia per “ferite al collo e al braccio sinistro prodotte da scoppio di granata austriaca”. Sepolto a Gorizia nel cimitero dei Cappuccini.
Maidecchi Gino, di anni 22. Soldato del 1° Artiglieria Pesante, deceduto il 12 aprile 1919 a San Giustino per malattia.
Manuzzi Olivo, di anni 28. Soldato del 127° Fanteria, deceduto il 4 ottobre 1916 a Udine per “ileo tifo”.
Marinelli Pilade, di anni 21. Soldato del 205° Fanteria, disperso nei combattimenti del 19 agosto 1917 sul Monte San Marco (Basso Isonzo).
Martini Corrado, di anni 25. Soldato del 63° Fanteria, deceduto il 15 febbraio 1917 per “affondamento del piroscafo Minas diretto in Albania”.
Masini Giuseppe, di anni 22. Soldato dell’88° Fanteria, caduto il 21 novembre 1916 in località Bosco di Asiago per “ferita da granata nella regione parietale destra”. Sepolto a Bosco.
Mercati Achille, di Giovan Battista, di anni 22. Soldato della 1051a Compagnia Mitraglieri, disperso sul Piave nei combattimenti del 24 ottobre 1917.
Mercati Dante, di Luigi, di anni 40. Soldato del 300° Battaglione Milizia Territoriale, deceduto il 14 settembre 1917 a Sansepolcro per malattia.
Mercati Fortunato, di Domenico, di anni 24. Caporalmaggiore dell’8° Fanteria, caduto il 6 agosto 1916 a Grafenberg (Monte Podgora, Medio Isonzo) per “ferita d’arma da fuoco”. Sepolto sul posto.
Mercati Mattio, di Giovan Battista, di anni 28. Soldato del 128° Fanteria, disperso il 17 giugno 1916 nel settore del Monte Kuk (Medio Isonzo).
Mercati Tobia, di Giovan Battista, di anni 20. Soldato della 182a Batteria Bombardieri, caduto il 30 agosto 1917 nel Medio Isonzo.
Morellini Luigi, di anni 20, falegname. Soldato del 67° Fanteria, deceduto il 12 agosto 1915 in Val di Chiese (Trentino) “a seguito di violenta scarica elettrica”. Sepolto in località Lago di Campo.
Morini Giovanni, di anni 29. Soldato del 1° Artiglieria da Fortezza, deceduto il 23 febbraio 1918 in prigionia per “esaurimento”. Sepolto a Somorya (oggi Šamorin, Slovacchia).
Nervi Attilio, di anni 26. Soldato del 70° Fanteria, deceduto il 14 novembre 1915 nell’ospedale da campo n. 230 di Angoris di Cormons per “enterite specifica” contratta sul fronte dell’Isonzo.
Nespolini Giovanni, di anni 22. Soldato del 84° Fanteria, deceduto il 25 ottobre 1918 in prigionia per malattia.
Palombi Francesco, di anni 34. Soldato del 119° Fanteria, deceduto il 3 giugno 1918 in prigionia per “enterite”. Sepolto a Milowitz (Boemia), tomba 113/9.
Pasquetti Francesco, di anni 26. Soldato del 38° Fanteria, scomparso in prigionia a Mauthausen (Austria).
Pellegrini Dante, di anni 20. Soldato del 1° Alpini, deceduto il 26 marzo 1918 in prigionia per “enterite”. Sepolto a Innichen - San Candido (Bolzano), tomba 162.
Piccinelli Carlo, di anni 18. Caporale del 35° Fanteria, deceduto il 27 settembre 1918 a Bazzano per “enterocolite diarreica emorragica”. Sepolto a Bazzano.
Piccini GioBatta, di Benedetto, di anni 28. Caporalmaggiore dell’89° Fanteria, deceduto il 21 aprile 1920 a Sansepolcro per malattia.
Piccini Marco, di Stefano, di anni 20. Soldato del 1° Artiglieria da Montagna, deceduto l’8 gennaio 1917 a Torino per malattia.
Pichi-Sermolli Pietro, di anni 21. Tenente del 1° Alpini, caduto il 20 giugno 1917 sul Monte Ortigara (Altopiano di Asiago) per “ferita di scheggia di granata alla testa”. Sepolto sul posto. Medaglia d’argento al valor militare.
Pieri Pietro, di anni 22. Sottotenente del 126° Fanteria, caduto il 2 novembre 1916 sul Monte Pecinka (Carso), “Trincea Zero”.
Pigli Italiano, di anni 30. Soldato del 232° Battaglione Milizia Territoriale, deceduto il 22 novembre 1918 a San Giovanni Valdarno per malattia.
Poggini Giuseppe, di anni 21. Soldato del Nizza Cavalleria, deceduto il 24 novembre 1918 nell’ospedale da campo n. 223 per “peritonite acuta da perforazione”. Sepolto a Pordenone.
Poggini Jacopo, di Mattio, di anni 26. Soldato del 7° Bersaglieri, caduto il 23 maggio 1917 sul Monte Santo (Medio Isonzo).
Poggini Luigi, di Mattio, \di anni 25. Caporale del 156° Fanteria, deceduto il 29 aprile 1919 a Sansepolcro per malattia.
Poggini Pietro, di anni 20. Soldato, deceduto il 27 luglio 1915 all’ospedale militare di Firenze per malattia.
Polcri Angiolo, di anni 19. Soldato del 230° Fanteria, deceduto il 26 gennaio 1917 a Udine per “postumi di ferite” subite nei combattimenti sul Monte Sabotino (Medio Isonzo).
Polverini Fortunato, di Santi, di anni 26. Soldato del 70° Fanteria, deceduto il 28 dicembre 1915 a Bergamo per “postumi di ferite” riportate nei combattimenti a Oslavia (Medio Isonzo). Traslato a Sansepolcro il 29 settembre 1923.
Polverini Giuseppe, di Giovanni, di anni 33. Soldato del 281° Fanteria, deceduto il 13 aprile 1919 a Sansepolcro per malattia.
Puletti Ezio, di anni 35. Soldato dell’8a Compagnia di Sanità, deceduto nell’ospedale da campo n. 024 il 3 marzo 1917 per “paralisi bulbare in seguito a mielite da infezione malarica”. Sepolto a Valona (Albania).
Queti Egisto, di anni 32. Soldato del 13° Fanteria, deceduto l’8 luglio 1918 ad Asti per “postumi di ferite” subite sull’Altopiano di Asiago.
Raffanti Giuseppe, di Montagna, colono. Soldato del 156° Fanteria, caduto il 4 agosto 1916 a Monfalcone per “ferita da scheggia di granata al torace penetrante e ferite multiple agli arti inferiori”. Sepolto a Monfalcone nel cimitero della Brigata Alessandria.
Riguccini Arcangelo, di Angiolo, di anni 28. Soldato della 3a Compagnia Automobilisti, deceduto il 12 novembre 1918 a Siena per malattia.
Riguccini Gracco, di Luigi, di anni 20. Sottotenente del 232° Fanteria, caduto il 16 maggio 1917 sul Monte Vodice (Medio Isonzo), “colpito da pallottola di fucile al torace”. Sepolto sul posto. Medaglia d’argento al valor militare.
Roberti Alfredo, di anni 32. Sergente del 9° Fanteria, deceduto il 18 settembre 1916 nell’ospedale da campo n. 060 per “gangrena gassosa da ferita alla regione poplitea destra con frattura del femore” riportata sul Monte San Michele (Basso Isonzo). Sepolto a Gradisca.
Rosadi Paolo, di anni 30. Soldato del 28° Fanteria, deceduto il 28 settembre 1917 a Sansepolcro per malattia.
Rosignoli Alfiero, di anni 23. Soldato del 68° Fanteria, deceduto il 18 maggio 1917 all’ospedale chirurgico “Città di Milano”, per “ferita trasfossa all’addome da pallottola di fucile con lesione del tenue in atto peritonite”, riportata sul Monte Santo (Medio Isonzo). Sepolto a Gorizia.
Rossi Vincenzo, di anni 41. Soldato del 230° Fanteria, deceduto il 7 dicembre 1916 a Udine per malattia.
Santini Anselmo, di anni 21. Soldato del 71° Fanteria, deceduto il 31 luglio 1918 a San Giustino per malattia.
Sassi Antonino, di anni 22, nato a Montefalco. Tenente della 753a Compagnia Mitraglieri, caduto il 28 maggio 1917 sul Monte Vodice (Medio Isonzo).
Savelli Aldo, di Giuseppe, di anni 25. Soldato del 41° Fanteria, caduto il 14 agosto 1915 sul Monte San Michele (Basso Isonzo), per “ferita di shrapnel al ventre”. Sepolto sul posto.
Savelli Giuseppe, di Francesco, di anni 24. Soldato del LVI Reparto d’Assalto, caduto in combattimento il 7 settembre 1917.
Selvi Marino, di anni 22. Soldato della Batteria Aerostieri, deceduto il 9 ottobre 1918 a Roma per malattia.
Stridieri Nello, di anni 18. Soldato del 2° Bersaglieri, deceduto il 30 ottobre 1918 a Roma per malattia.
Tacconi Edoardo, di anni 33. Maggiore del 1° Genio, caduto il 28 maggio 1917 sul Monte Santo (Medio Isonzo).
Tarducci Angiolo, di Dionisio, di anni 19. Soldato del 121° Fanteria, deceduto il 4 gennaio 1916 a Firenze per malattia.
Tarducci Guido, di Francesco, di anni 24, di Gragnano, colono. Caporale del 128° Fanteria, caduto il 27 ottobre 1915 per “ferita d’arma da fuoco” a Globna.
Tassini Lorenzo, di anni 24. Soldato del 70° Fanteria, “colpito a bruciapelo da una pattuglia austriaca nascosta nella boscaglia” il 10 giugno 1915 sul Monte Pal Piccolo (Dolomiti) e deceduto per “ferita penetrante da proiettile di piccolo calibro con foro inserito alla regione sopraclavicolare destra e foro d’uscita alla regione ascellare sinistra”. Sepolto a Monte Croce.
Tebaldi Giuseppe, di anni 27. Soldato del 124° Fanteria, caduto il 17 settembre a Doberdò (Carso), per “ferita da pallottola di fucile al torace destro penetrante”. Sepolto a San Pier d’Isonzo.
Tizzi Ottavio, di anni 23. Caporale del 128° Fanteria, deceduto il 30 novembre 1915 sull’ambulanza da montagna n. 59 per ferite riportate a Oslavia (Medio Isonzo).
Travagliati Gino, di anni 32, di Paternostra, colono. Soldato del 28° Fanteria, caduto il 9 novembre 1915 sul Monte Podgora (Medio Isonzo), per “scoppio di granata”. Sepolto a Lucinico.
Tricca Silvio, di anni 19. Soldato del 131° Fanteria, caduto il 6 aprile 1917 sul Monte Pal Grande (Dolomiti) per “ferita da pallottola di fucile al petto”.
Ugolini Antonio, di Pietro, di anni 18. Soldato del 27° Fanteria, deceduto il 16 giugno 1918 a Bagni della Porretta per malattia.
Ugolini Francesco, di Stefano, di anni 37. Soldato di Sanità, deceduto il 25 ottobre 1918 all’ospedale da campo n. 079 per “broncopolmonite”. Sepolto a Verona.
Ugolini Giulio, di anni 24. Soldato del 128° Fanteria, caduto il 18 giugno 1916 sul Monte San Michele (Basso Isonzo), “colpito da scoppio di shrapnel”.
Valori Giovanni, di anni 30. Soldato del 135° Fanteria, deceduto il 15 maggio 1916 nell’ospedale da campo n. 064 per “polmonite destra grippale”. Sepolto a Feltre.
Veri Giovanni Battista, di anni 22. Soldato del 12° Fanteria, deceduto l’11 maggio 1916 a Cremona per “postumi di ferite” subite sul Monte Podgora (Medio Isonzo).
Vicariucci Angiolo, di anni 32. Caporalmaggiore del 246° Fanteria, deceduto il 9 ottobre 1918 in prigionia per malattia.
Zoi Francesco, di Pietro, di anni 25. Caporalmaggiore del 121° Fanteria, caduto il 21 giugno 1917 in località Casa Martini (Piave) per “ferite multiple al torace da raffica di mitragliatrice nemica”. Sepolto sul posto.
Zoi Paolo, di Angiolo, di anni 34. Soldato del 224° Fanteria, deceduto in prigionia a Lechfeld (oggi Lager Lechfeld, Germania).
 
Appendice
 
La lapide commemorativa posta nella Chiesa di Sant’Antonio, a Sansepolcro, riporta anche i seguenti nomi di caduti nella Grande Guerra, per i quali non si sono reperite altre informazioni di carattere militare negli elenchi dell’Albo d’Oro né in documentazione di archivio o di stato civile del Comune. Viene indicato tra parentesi, laddove noto, l’anno della morte: Alberti Aleardo; Bernardini Marsilio (1921); Bigi Luigi (1923); Chiasserini Domenico (1921); Giovagnoli Guido; Gori Primo (1923); Ligi Giovanni; Ligi Giuseppe, nato a Borgo Pace; Magoni Emilio; Mercati Silvio (1923); Piomboni Francesco; Sgoluppi Marino (1921); Spapperi Alberto; Tofanelli Giovanni, nato a Marrani; Tricca Guglielmo (1921); Veri Settimio.
L’Archivio Storico Comunale di Sansepolcro conserva inoltre documentazione relativa alla morte del sottotenente Lencioni Angiolo, del 93° Fanteria, avvenuta nel 1916.


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